Un anno fa ero una persona completamente diversa. Vivevo costantemente nella paura, nell’ansia e nello stress. Erano le emozioni principali della mia quotidianità e, a un certo punto, ho capito che dovevo fare qualcosa per cambiare la mia vita.
La cosa più difficile è stata ammettere di avere un problema. Subito dopo, trovare il coraggio di parlarne con qualcuno e decidere davvero di voler cambiare. Da lì è iniziato il mio percorso con Claudia.
Quello che ho trovato è stato molto più di quanto immaginassi: non un semplice confronto, ma un vero lavoro su me stesso. Ho imparato a comprendere come funziona il mio corpo, il mio sistema nervoso e, soprattutto, come poter intervenire in modo concreto.
Attraverso il percorso di educazione neuro-emozionale ho capito che non si tratta di eliminare la paura o lo stress, ma di imparare a gestirli. Prima queste emozioni occupavano tutto lo spazio dentro di me; oggi sono in secondo piano. Al loro posto ho riportato emozioni positive come la gioia, la serenità e la fiducia.
Questo è stato possibile grazie a un vero e proprio allenamento: esercizi pratici, costanti, che nel tempo hanno fatto emergere un nuovo equilibrio. È come fare palestra: all’inizio non vedi subito i risultati, ma continuando a lavorare, qualcosa cambia profondamente.
Oggi sto molto bene. Mi sento pieno di energia, positivo, allineato con me stesso e con una direzione chiara davanti a me. Vedo il mio futuro con entusiasmo e fiducia.
La differenza più grande è che ora ho gli strumenti. Lo stress e la paura possono ancora presentarsi, ma non mi dominano più. So come gestirli, so come riportarmi in equilibrio. Se prima potevo restare bloccato per settimane, oggi bastano poche ore o pochi giorni per ritrovare il mio centro.
Quello che porto con me è un senso di equilibrio interiore reale, stabile e costruito nel tempo.
Se dovessi lasciare un messaggio, direi questo: ammettere di avere un problema è il primo passo, anche se è il più difficile. Poi serve il coraggio di parlarne e la volontà autentica di cambiare. Perché il cambiamento è possibile, ma parte sempre da noi stessi.
Il Coach è un allenatore, un motivatore, un facilitatore nel processo evolutivo e decisionale e non scava nel passato del Cliente per cercare le cause di un problema e non fa presupposizioni ma lavora nell’osservazione dei fatti.
Il Coach non è un terapeuta, un medico o uno psicologo. In caso di sintomi e patologie si consiglia di consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista. Le eventuali nozioni contenenti informazioni medico-scientifiche hanno unicamente finalità conoscitive, educative e divulgative con l’obiettivo di aiutare gli altri a fare scelte consapevoli e non costituiscono strumento di diagnosi o di medicazione e non sostituiscono in nessun caso la consulenza medica. Nessun termine in questo sito è utilizzato a scopo diagnostico, terapeutico o psicologico. Alcune parole possono essere utilizzate per convenzione, ma non intendono definire competenze medico/psicologiche in alcun modo.
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