Ho iniziato questo percorso a tre mesi dall’entrata in azienda, realtà che sì conoscevo ma non da dipendente, e sin da subito abbiamo dovuto lavorare da casa per via del Covid e quindi con difficoltà oggettive a entrare nei meccanismi aziendali e nelle relazioni con i colleghi.
Posso dire che dal disorientamento iniziale, ora la situazione è decisamente migliorata, sicuramente da una parte sono entrata maggiormente nei processi e nei progetti aziendali, ma sicuramente il coaching mi ha aiutata soprattutto nelle relazioni e nella gestione dello stress.
Trovo tuttavia maggior beneficio dall’esperienza nella sfera privata, considerato che il percorso è iniziato dopo un trasloco in Svizzera e un lockdown quasi immediato.
Trovo che gli esercizi mattutini di educazione neuro emozionale mi aiutino a disinnescare i pensieri depotenzianti e a focalizzare meglio le mie giornate generando maggior soddisfazione.
Il Coach è un allenatore, un motivatore, un facilitatore nel processo evolutivo e decisionale e non scava nel passato del Cliente per cercare le cause di un problema e non fa presupposizioni ma lavora nell’osservazione dei fatti.
Il Coach non è un terapeuta, un medico o uno psicologo. In caso di sintomi e patologie si consiglia di consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista. Le eventuali nozioni contenenti informazioni medico-scientifiche hanno unicamente finalità conoscitive, educative e divulgative con l’obiettivo di aiutare gli altri a fare scelte consapevoli e non costituiscono strumento di diagnosi o di medicazione e non sostituiscono in nessun caso la consulenza medica. Nessun termine in questo sito è utilizzato a scopo diagnostico, terapeutico o psicologico. Alcune parole possono essere utilizzate per convenzione, ma non intendono definire competenze medico/psicologiche in alcun modo.
Il Coaching non è rimborsabile dalle Casse Malati. Il Cliente è informato delle differenze tra un Coach e uno psicologo.