Claudia Vece - Your Neuro Emotional Trainer
Ticino Management
17-06-2020

Articolo proposto dall’Associazione AITI – Associazione delle Industrie Ticinesi

Il diffondersi del coronavirus ha stravolto ed azzerato il nostro modo di vivere, le nostre abitudini quotidiane, distruggendo ogni forma di relazione sociale. La paura di essere contagiati, di perdere una persona cara o il posto di lavoro, ci sta togliendo ogni certezza.

Lo stress ci investe, ci soffoca, non riusciamo più a controllarlo: se non reagiamo, se non riusciamo a gestirlo o quanto meno a conviverci, rischiamo di mettere a repentaglio il nostro equilibrio, di precipitare nella depressione. Occorre correre ai ripari, mettere in atto dei meccanismi di auto-difesa.

Sì, ma come? Ce lo spiega Claudia Vece, Fondatrice di Quantasia (www.quantasia.ch) e Coach Neuro-Emozionale.

Ogni persona vive il suo stato di stress personale, non per tutti è uguale. La prima strategia, in questo particolare momento di vita, potrebbe essere quella di spegnere la televisione e di non farsi influenzare dai media che tendono ad amplificare le paure.
Per la prima volta ci troviamo confinati a casa e, alcuni di noi, hanno molto più tempo a disposizione. Rallentare nella vita ci permette di contemplare e coltivare noi stessi, di raccoglierci nel mondo interiore, di fare ciò che amiamo, di coltivare degli hobby. Tutto questo favorisce il benessere, che ha tante sfumature; una di queste è il benessere emozionale che ci permette di stare in equilibrio, adattandoci con flessibilità alle situazioni che viviamo.

Le emozioni vivono nel corpo e il corpo è la mente subconscia. Non possiamo cicatrizzare una ferita con la nostra mente, come non possiamo controllare le emozioni. Il controllo delle emozioni è un mito da sfatare. Esse sono come dei muscoli e vanno allenate.

Facciamo un esempio. Quando abbiamo imparato a guidare, tutta la nostra attenzione consapevole era diretta al controllo del traffico, degli specchietti, del cambio e di tutti quegli elementi che dovevano essere anticipati, appresi ed integrati. Con la ripetizione dei gesti ed allenandoci, abbiamo insegnato al corpo a guidare per noi. Oggi ci sediamo in macchina e pensiamo al lavoro, ai problemi, facciamo una telefonata o ascoltiamo la radio e, mentre la nostra attenzione è altrove, il nostro corpo guida la macchina. Ciò significa che, ripetendo delle sequenze precise, il cervello impara e il corpo riproduce per noi; il cervello è un registratore delle esperienze passate e le riflette per noi ad ogni istante, sia che ne siamo consapevoli o meno. Le emozioni funzionano come questo principio. Una persona che vive in stati di ansia e stress costanti, non ha acquisito ed integrato le strategie per regolare il suo stato emozionale interno, per cui il suo stato d’animo reagisce in funzione degli avvenimenti esterni. In sostanza è il suo ambiente ad avere il potere sul suo stato di benessere.

Le strategie di regolazione emozionali sono fondamentali, tutti dovrebbero investire su sé stessi per acquisirle ed integrarle. Allenare la capacità di trasformare il malessere in benessere emozionale, in tempi brevi, permette di utilizzare le energie a favore delle visioni, piuttosto che incanalarle verso ciò che si teme.

Che cos’è l’Educazione Neuro Emozionale?

L’Educazione Neuro Emozionale è l’allenamento del sistema nervoso per rinforzare i circuiti di benessere emozionale ed aumentare la performance.

La persona che affronta un percorso di coaching neuro-emozionale impara ad auto-stimolare il cervello, attraverso il potenziamento dei pensieri e delle emozioni, in modo da attivare le migliori risposte mentali ed emozionali per favorire la performance.

Un po’ come la preparazione sportiva per un atleta, l’Educazione Neuro Emozionale permette di affrontare le sfide della vita in modo performante, mantenendo il focus e il benessere durante il percorso.

È un percorso di coaching o di un auto-coaching? 

Emtrambi. In una prima fase la persona segue le sessioni di coaching avvalendosi delle tecniche; successivamente, sarà in grado di auto-allenarsi per mantenere il benessere ed aumentare le sue performances.

Un percorso completo si sviluppa in tre fasi: 1) benessere emozionale, 2) potenziamento cognitivo e comportamentale e 3) performance. Lo scopo del coaching è lavorare sugli obiettivi e la manifestazione dei risultati. Per garantire alla persona di mantenere i risultati raggiunti e porsene dei nuovi, si inizia integrando le strategie per il benessere emozionale, in tal modo lo stress, la paura o le ansie non freneranno la persona verso la sua riuscita.

I risultati ottenuti sono irreversibili o bisogna continuare ad esercitarsi?

Come per ogni disciplina, è fondamentale il mantenimento. Gli esercizi di coaching neuro-emozionale durano tre minuti al giorno e i risultati sono straordinari.

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